Usiamo armadi, tavoli, scatole per parlare di solidi e di caratteristiche legate alla terza dimensione. Realizziamo strutture con scatole e rotoli di cartone che possiamo assemblare creativamente. Faremo riconoscere ai bambini alcune forme tridimensionali.

Disponiamoci tutti in cerchio in una stanza e poniamo al centro due oggetti diversi, per esempio un piccolo armadietto e una scatola da scarpe; invitiamo i bambini a osservare le dimensioni e le visibili diversità geometriche dei due solidi. Raccontiamo la forma geometrica: faccia, spigolo, vertice e accettiamo il linguaggio che i bambini usano.

Chiediamo: “quante facce ha l’armadietto? Che cosa c’è di uguale o di diverso rispetto alla scatola?” Invitiamo i bambini a toccare i solidi a turno, girandoci attorno, osservandoli e facendoli scorrere sopra le mani per seguire le forme dell’oggetto, la dimensione delle facce, il cambiamento dovuto allo spigolo e la caratteristica forma appuntita del vertice.

Invitiamo i bambini ad accompagnare i gesti con le parole per raccontare la geometria che quotidianamente viviamo: “Il bordo è quello dritto, le facce sono le cose piatte, quelle che riempiono la casa…tipo un foglio ha una faccia di qua e poi una di là”. Lasciamo a tutti il tempo necessario per individuare le caratteristiche geometriche e raccontarle ai compagni.

Come Giocare alla Terza Dimensione

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