Come Giocare alla Prova d’Autore

Quello indicato nella guida seguente, è solo uno dei tantissimi giochi che si possono organizzare in occasione di una serata con gli amici. Risulta essere un gioco molto semplice che, se insieme a persone di spirito e divertenti possono farvi divertire e sorridere davvero tanto.

In questo gioco di gruppo, possono partecipare da quattro a dodici persone. Dovrete fornire ogni persona di carta e penna, tranne uno, il quale farà da direttore. Il suo compito sarà quello di indicare cinque o più parole. Queste parole dovranno essere annotate in un foglio da tutti i concorrenti in gioco.

A questo punto, in base al numero di parole, il direttore deciderà il limite di tempo (cinque-dieci minuti), in cui ogni partecipante dovrà scrivere il suo breve racconto. In esso dovranno essere incluse, in maniera verosimile, tutte le parole indicate precedentemente dal direttore e che avranno annotato preventivamente.

Per rendere più difficile il gioco, ci si potrà accordare prima sul genere del racconto: un giallo, un rosa, comico. Vincerà chi avrà scritto il racconto più scorrevole, più breve oppure più coerente al tema dato. Sarà comunque il direttore ad avere il compito di dichiarare il vincitore. E’ ancora più divertente se si metterà un premio in palio.

Come Giocare alla Storiella Segreta

Questo è un giochino adatto ai bambini, ma molto spesso viene fatto anche da adulti, che magari, in una serata noiosa, non avendo altri giochi di società a portata, si mettono a fare questo giochetto, facendosi qualche risata in compagnia. Tutto ciò che ti serve sono penne e fogli.

Per iniziare, in questo gioco, più si è, e meglio è, le risate saranno assicurate. Non importa nemmeno che le età dei giocatori siano simili, anzi, questo potrebbe creare maggiore divertimento. Quindi prendi un foglio di carta, e distribuisci a tutti i giocatori una penna. Ora tutti assieme decidete le domande per la storia nascosta.

Cosa sono queste domande e a cosa servono? Le domande, sono da linea guida, per scrivere un pezzo a testa, una storia, non sapendo però cosa abbiano scritto gli altri concorrenti. Ad esempio, il primo giocatore, dovrà scrivere il “CHI” della storia, ovvero, il protagonista, quindi piega il foglio e lo passa al giocatore accanto, magari questo, può scrivere, il coprotagonista.

Ovviamente la lunghezza della storia, e le domande, varieranno in base, al numero di concorrenti. Ora ti fornirò una scaletta indicativa, per darti qualche idea: chi e ” nome della persona”, sono a/in “nome del posto”, cosa fanno assieme i due protagonisti e come finisce la storia. Poi starà a te, aggiungere domande, per far partecipare alla storia, più giocatori possibili. Una volta che tutti avrete scritto la vostra parte. Si srotolerà il foglio, e uno dei giocatori, leggerà il racconto. Garantisco grasse risate.

Come Giocare alla Tenda Parlante

Facciamo un gioco con i più piccoli e, se ci sono, con i bambini che hanno qualche difficoltà con la lingua italiana, per aiutarli a mettere in relazione pensieri, azioni e parole o frasi. Svilupperemo nei bambini la conoscenza del racconto fantastico.

Mettiamo una fila di tavolini al centro della stanza (due o tre bastano) e copriamoli con teli colorati o lenzuola. Facciamo in modo di creare un tunnel sotto al quale si può andare senza essere visti. Poniamo degli oggetti in diversi punti all’interno del tunnel e mettiamoci seduti tutti intorno con le seggioline.

Invitiamo un bambino alla volta a entrare nella “tenda parlante”, a turno. Facciamogli ascoltare da uno stereo il suono/rumore dell’oggetto che vogliamo far identificare, per esempio: telefono = squilli; bambola = pianto; orologio = ticchettio; peluche = verso di animale; automobile = rombo: Dovrà indovinare di che cosa si tratta.

Il bambino esce dal tunnel con l’oggetto in mano dicendo il nome, descrive che cos’è e a che cosa serve agli altri del gruppo. Proponiamo lo stesso gioco sostituendo gli oggetti con immagini. Diamo ai bambini più piccoli maggiori possibilità di provare il gioco. Se qualcuno non vuole andare nel tunnel, facciamo fare il gioco in coppia con un amico del gruppo.

Come Funziona il Tapis Roulant di Tipo Meccanico

Il tapis roulant meccanico è un’apparecchiatura senza motore, che non utilizza quindi l’energia elettrica, ma quella muscolare. Siamo noi a far girare il rullo, quando muoviamo un passo, dandogli una “propulsione meccanica”. Siamo sempre noi a bloccare il tapis roulant meccanico, quando ci fermiamo.

Con un tapis roulant meccanico non siamo utenti passivi, ma siamo noi a controllarlo, a dargli “vita”.
La trazione può avvenire utilizzando una resistenza magnetica, su rulli con cuscinetti a sfera. Il nastro di gomma sul tapis roulant meccanico, si muove su rulli di acciaio speciale.

Ciò che caratterizza un tapis roulant meccanico, è l’assenza di motore e generalmente di controlli elettrici per la gestione dell’inclinazione del nastro da corsa. I modelli di tapis roulant meccanico più economici hanno generalmente l’inclinazione fissa. Altri modelli di tapis roulant meccanico hanno la possibilità di variare l’inclinazione manualmente, ma è necessario interrompere l’allenamento. I modelli più costosi hanno invece l’inclinazione regolabile elettricamente, ovvero semplicemente premendo un tasto durante la corsa.
Variando l’inclinazione, si può simulare una camminata o la corsa in salita sul tapis roulant meccanico. Aumentando lo sforzo, si acuisce l’intensità dell’allenamento.

La camminata a 5 km/h, per esempio, porta la frequenza cardiaca a livelli differenti se la superficie di corsa è parallela al pavimento (0 gradi o 0%) oppure forma con questo un angolo acuto di qualche grado. Pertanto nell’ambito di uno stesso allenamento si può differenziare l’acutezza dell’angolo di inclinazione del tapis roulant meccanico, lasciando invariata la velocità per incrementare o decrementare lo sforzo fisico.
L’ampiezza di inclinazione varia di solito da 0 gradi, o inclinazione allo 0%, a 12 gradi, o inclinazione al 12%; alcuni modelli di tapis roulant meccanico raggiungono addirittura 15 gradi o inclinazione del 15%. Per dettagli è possibile vedere questa guida alla scelta del tapis roulant meccanico.
Mentre l’inclinazione manuale deve essere messa a punto spostando a mano il livello di pendenza del tapis roulant meccanico prima di iniziare l’allenamento, l’inclinazione elettronica è impostabile agendo su un tasto della console con schermo e non occorre fermare la camminata o la corsa per scendere dal tapis roulant meccanico.

Un altro importante elemento da prendere in considerazione per un acquisto di tapis roulant meccanico, è il sistema di assorbimento dell’impatto. La superficie di corsa del tapis roulant meccanico deve essere dotata di un adeguato sistema di assorbimento dell’impatto per evitare infortuni e dolori, in modo particolare a caviglie, ginocchia e schiena. I migliori tapis roulant meccanici presenti sul mercato hanno in dotazione diversi sistemi di ammortizzazione: inserti in gomma tra la struttura portante e la pedana di corsa, sistemi a molla, sistemi misti molla più gomma o molla più ammortizzatore ad aria. Vi sono in commercio anche tapis roulant meccanico più sofisticati con sistemi di controllo dell’assorbimento dell’impatto e regolazione della risposta elastica del tappeto. La presenza di un apposito nastro ortopedico ad alto spessore permette di diminuire ulteriormente lo stress a carico delle articolazioni quando ci si allena su un tapis roulant meccanico.

Come Fotografare Gare di Motocross

La passione per le moto da fuoristrada, si può esprimere anche, tramite l’arte della fotografia. Molti, fotografano in modo professionale, lavorando per giornali e, riviste del settore, altri lo fanno per mantenere un ricordo della manifestazione o, del loro beniamino. In ogni caso, vi sono alcuni accorgimenti da seguire, per evitare di fare foto prive di significato.

Se vuoi fotografare, in modo professionale o amatoriale, una gara da motocross, devi organizzarti per tempo. Prima di recarti sul teatro dell’evento, verifica la tua attrezzatura e, in particolare procurati una borsa fornita di chiusure ermetiche, perchè la polvere che le motociclette solleveranno in gara, potrebbero danneggiare le apparecchiature. Recati sul tracciato e, prendi contatto con la direzione gara per ottenere il permesso di accesso al tracciato, come fotografo.

Se ti viene concessa questa opportunità, ti sarà consegnato un pass di accesso, e il primo obiettivo è di compiere, a piedi, un giro completo della pista. Organizzati una scaletta, una specie di road book, perchè su ogni luogo idoneo per le foto, potrai recarti al massimo una volta, durante la gara, sempre che tu non sia allenato molto bene a camminare in montagna. Stilato il programma di lavoro, considera alcune importanti linee guida da seguire, per fotografare al meglio.

Ricorda che, la tua posizione di ripresa dovrà sempre essere molto bassa, quindi in ginocchio o, seduto a terra, quando fotografi salti, per conferire altezza e curve, per dare il senso dell’inclinazione verso la corda del motociclista. La fase di partenza, forse la più spettacolare, con una digitale puoi affrontarla con un teleobiettivo, all’altezza della prima curva, cercando di scattare in serie, l’abbandono del cancelletto, eventuali cadute, il momento di virata delle motociclette alla ricerca della corda, per entrare nella prima curva. Ricorda che, fotografare in piedi e, frontalmente, una moto singola, rende la fotografia inutile e senza anima e quindi, evita questa situazione.