Come Togliere le Macchie di Sudore dai Vestiti

Come levare le macchie di sudore è un problema difficile. E neanche i detersivi riescono a darci una mano. Ci sono però alcuni trucchi che ora ti presento, se come me hai problemi di questo tipo. Sono diversi consigli, semplici, i vecchi consigli della nonna.

Occorrente
Acqua
Aceto bianco
Solfato di sodio
Ammoniaca
Bacinella
Succo di limone
Due cucchiai di borace
Aspirina
Bicarbonato di sodio
Perossido di idrogeno

Sicuramente leggendo le cose che servono ti sarai preoccupata. Non spaventarti, sono diversi consigli, dipende anche dal tessuto da trattare. Ecco dei consigli utili per togliere le macchie di sudore. Prova a mettere il capo a bagno nella bacinella per mezza giornata con acqua fredda e aceto; puoi anche mettere perossido d’idrogeno e lasciare asciugare al sole per un’ora, senza risciacquare.

Se devi levare una macchia di sudore dalla camicia, mettila in una bacinella con acqua fredda e solfato di sodio. In un secondo momento mettila a bagno in un’altra bacinella, questa volta però in acqua calda e un po’ di ammoniaca, per una trentina di minuti. Dopo lavala e mettila al sole! Se la macchia rimane passa del succo di limone nella parte in questione, lasci riposar 30 minuti, la sciacqui nell’acqua calda e la metti al sole ad asciugare. Se il capo è di lana, prepara un composto di acqua calda (una tazza) con 2 cucchiai di borace e applichi il composto sulla macchia. Per aiutarti puoi usare una spugna in questo caso. Se invece il capo è in fibra sintetica, usa 2 tazze e mezzo di acqua fredda con 4 cucchiai di bicarbonato di sodio.

Per togliere l’odore i rimedi sono altri: puoi usare 2 aspirine, le fai sciogliere nell’acqua, e metti questo composto nella macchia, con una spugna; oppure puoi mettere nella spugna del succo di limone o di aceto bianco, diluito con dell’acqua, e lo strofini sulla macchia. Provare per credere! Vedrai che non rimarrai delusa.

Come Togliere la Vecchia Pittura dai Muri

Sei pronto a rimboccarti le maniche e togliere la vecchia tinteggiatura dal tuo muro? Se la risposta è si, allora segui questa guida che ti darà informazioni utili per ottenere un risultato positivo. Sei pronto? Leggi e capirai come fare. Ti auguro un buon lavoro.

La prima cosa in assoluto da fare per iniziare un buon lavoro è quella di proteggere i nostri mobili. Risulta essere quindi opportuno spostarli al centro della nostra stanza dato che potrebbero macchiarsi irrimediabilmente dalle sgocciolature dei prodotti che useremo. Fatto ciò, utilizzeremo un telo in plastica trasparente per ricoprirli.

Per quanto riguarda invece la protezione delle nostre porte e delle finestre, utilizzeremo del nastro, detto nastro maschera, isoliamo il tutto. Adesso incominciamo con il lavoro vero e proprio. Se dobbiamo levare la vecchia pittura dai muri, bisogna prendere la pennellessa e un buon prodotto distaccante, e passarlo nella pittura esistente, così possiamo rimuovere agevolmente con la spatola metallica, le croste della vecchia pittura, che si gonfieranno dopo un pò.

Dopo questo primo procedimento, utilizzeremo una spugna inumidita con solo acqua per eliminare la polvere causata dal distacco della vecchia pittura. Se vi sono ancora imperfezioni nella parete possiamo utilizzare la carta vetrata, montata su la levigatrice orbitale così il lavoro verrà agevolato mediante questo attrezzo. Se poi vi saranno tracce di muffa, utilizziamo la candeggina concentrata, con una spugna ben pulita, passandola sui muri. Fatto questo lavoro, aspettiamo qualche giorno che si asciughi il tutto e dopo possiamo tinteggiare con la nuova pittura.

Come Leggere un Orologio Solare

L’Italia è uno dei paesi in Europa, se non nel mondo, più ricco di orologi solari. Molto spesso però ci si trova davanti ad essi e non si sa come interpretarli e si rimani scettici sulla veridicità delle loro informazioni. Gli orologi solari, invece, non hanno niente di meno dei moderni orologi meccanici, e oltre ad indicare l’ora possono anche dare informazioni sulla stagione in cui ci si trova, sui segni zodiacali, basta solo sapere come leggerli.

A seconda di come è posizionato il quadrante solare, se perfettamente a Sud o meno, si avrà un quadrante solare verticale non declinante o declinante. Prendiamo il caso che il quadrante sia perfettamente orientato a Sud e che quindi sia un quadrante verticale non declinante. Su di esso sono presenti uno gnomone che proietta l’ombra del Sole, le linee orarie, che rappresentano le ore del giorno solare, la linea diurna, la curva superiore rappresenta il solstizio d’ inverno (21 dicembre),la retta centrale gli equinozi d’ autunno e primavera (23 settembre – 21 marzo) e la curva inferiore il solstizio d’ estate (21 giugno). Possono essere presenti anche altre linee diurne, ad esempio quella del tuo giorno del compleanno.

La mattina il Sole sorge ad Est e illumina lo gnomone proiettando l’ ombra sul quadrante. L’ombra dello gnomone si adagia sulla linea oraria o tra le stesse e pertanto interpretare l’ora leggendone il valore sulla linea più vicina all’ombra stessa. A mezzogiorno si trova esattamente a Sud e l’ombra si adagia esattamente al mezzogiorno solare locale. La sera il Sole tramonta verso Ovest e allo stesso modo del mattino l’ ombra si adagia sulle linee orarie o fra di esse.

vviamente un orologio solare non è informato dell’ora legale. Se si è quindi in estate, con l’ora legale in vigore, si deve aggiungere un’ora a quella indicata dall’orologio solare per ottenere l’ora corretta. Inoltre sul quadrante possono essere segnati i segni zodiacali, che si alternano essendo strettamente legati al moto del Sole, oppure motti latini che con saggezza e solennità ricordano l’importanza del tempo.

Come Leggere Disegni in Scala

Di norma i disegni tecnici hanno sempre scritto in un angolo la scala di rappresentazione con cui vengono disegnati e cioè trovi la scritta SCALA 1:100 oppure SCALA 1:50 e così via. Il significato di questa scritta è il rapporto che intercorre tra il disegno e la realtà, cioè 1 centimetro sul disegno sono 100 nella realtà (1 metro) oppure 1 centimetro sono 50 centimetri nella realtà. Se segui i semplici passi della guida riuscirai a verificare la correttezza di un disegno rispetto alla realtà.

Prendi un disegno qualsiasi, se puoi recupera quello di casa tua perché dopo avrai modo di controllare il risultato, trova la scritta SCALA che di norma è in basso a destra dove ci sono tutte le scritte tecniche. Ammesso che sia scritto SCALA 1:50, prendi il righello e misura un lato dell’edificio comodo per la verifica (tipo una finestra, un lato corto del bagno…) con lo zero del righello appoggiato sull’inizio della linea leggi il valore, ad esempio 4,35 cm.

Ora prendi la calcolatrice, fai questo calcolo 4,35 x 50 e ottieni 217,50 centimetri cioè in metri portando il tutto in metri 217,5 diviso 100 ottieni 2,175 metri che la misura reale del lato che hai misurato sul tuo disegno. Questo ultimo calcolo ti consente di portare i centimetri in metri.

Se la scala era 1:250 dovevi fare 4,35 x250 =1087,5 cm portati in metri 1087,5 / 100=10,875 metri e così via per le altre possibili scale. Se prendi il metro misura nella realtà il lato che hai identificato sul disegno e verifica che sia giusto, non ti spaventare se hai sbagliato di qualche centimetro visto che esiste una certa approssimazione nei disegni.

Considera che in commercio esistono gli scalimetri, cioè dei righelli per geometri che hanno sui lati al posto dei centimetri o millimetri la misura già reale, in sostanza se prendi un disegno in scala 1:25, gira lo scalimetro sino a quando trovi il lato realtivo alla scala 1:25, utilizzalo come un righello ma la misura che leggi è già la misura della realtà e quindi non devi fare la fatica di fare il calcolo.

Come si Gioca alla Valigia dei Suoni

Sostenere il rapporto dei bambini con il suono e con la musica ha un significato dal punto di vista cognitivo perchè permette loro di riconoscere suoni differenti, ma ha un importante valore anche dal punto di vista affettivo perchè consente di unire emozioni e musica.

Per stimolare la familiarizzazione dei bambini con il suono e la capacità di distinguere suoni differenti realizziamo una “valigia dei suoni”. Si tratta di una valigia o di uno scatolone rivestito, che abbiamo riempito con alcuni oggetti dalle caratteristiche sonore differenti. Si possono scegliere: cucchiai di legno e acciaio, campanellini, maracas.

Le maracas le possiamo costruire facilmente con due barattolini di yogurt incollati l’uno all’altro, all’interno dei quali mettiamo pasta, sale, conchiglie o sassolini. Si possono scegliere anche contenitori di varie forme e di diversi materiali (cartone, plastica, latta) riempiti di oggetti che producono suoni differenti.

Lasciamo i bambini liberi di esplorare gli oggetti sonori contenuti nella valigia in maniera del tutto autonoma, secondo i loro interessi. Il nostro compito sarà quello di osservare, ascoltare e annotare le loro modalità di gioco e di scoperta. Associare la musica al movimento permette di sperimentare il particolare legame che unisce il suono al corpo.