Come Lavare gli Indumenti nel Modo Giusto

I nostri figli, in base all’età, svolgono determinate attività, per esempio sport e così via che li portano a sporcare facilmente i loro indumenti. Quando questo accade, ti dovrai comportare di conseguenza, quindi dovrai lavarli in modo corretto, in modo da dare ai tuoi figli vestiti sempre freschi e puliti.

La prima cosa che dovrai fare sarà quella di controllare sempre l’etichetta degli indumenti che andrai a lavare, quando non sei sicura su come lavare un capo, perché adesso in ogni articolo, sia personale che di arredo, è obbligatorio inserirla. Può essere utile questa guida sui simboli lavaggio su Casalingaperfetta.com. Quindi cercala e segui fedelmente quello che c’è scritto. La stessa regola vale sia per l’abbigliamento che per i tessuti della cucina o per quelli che arredano la casa, dalle tende al rivestimento del divano presente in casa tua. A questo punto per un buon lavaggio sono consigliabili piccoli accorgimenti: bisogna che tu sappia riconoscere i diversi simboli che indicano se lavare o no il prodotto, se farlo a mano o in lavatrice, come asciugarlo e se stirarlo.

Detto questo, sarà molto importante che tu segua lo schema dei simboli che vedrai nell’etichetta, in questo modo eviterai certamente di danneggiare le cose a cui magari i tuoi figli sono più affezionati e, soprattutto, non sarai più accusata di combinare disastri. In molte famiglie oggi sono presenti questi macchinari che prendono il nome di lavatrici e quindi a chi, almeno una volta non è capitato che i capi, dopo il lavaggio, escano di una dimensione e di un colore diversi rispetto a quelli di partenza, questo soprattutto quando la macchina è nuova. In questi passi troverai qualche consiglio per essere sicura di fare un buon lavaggio. Quindi, innanzitutto dovrai sempre dividere i capi per colore: i bianchi vanno separati da tutto il resto, mentre i colorati possono andare insieme, compresi i jeans.

A questo punto, metti tutto in una cesta o una sacca per la biancheria sporca in bagno o in camera: saranno utili non solo ai tuoi figli, ma a tutti i membri della tua famiglia che così impareranno a utilizzarli quando hanno qualcosa da lavare. Se hai spazio, una buona idea che puoi mettere in pratica, è quella di avere due contenitori separati, ovvero uno in cui potranno mettere gli indumenti bianchi e quello per i colorati, in modo da guadagnare tempo evitando di smistarli. A questo punto, dopo questa operazione dovrai controllare nuovamente l’etichetta per verificare come vanno lavati i vari capi: in lavatrice, a mano o in tintoria. Per il primo caso, ogni macchina ha dei programmi appositi con le relative temperature che puoi semplicemente selezionare.

Evita di andare oltre i sessanta gradi, i lavaggi a trenta e quaranta gradi sono più che sufficienti per lavare bene quasi tutto. I capi di lana e seta sono delicati e dovrai lavarli a parte, non insieme al cotone, per esempio, che è più resistente. A questo punto, riempi il cestello senza esagerare, altrimenti il lavaggio non verrà bene, quindi aggiungi il detersivo e l’ammorbidente nelle relative vaschette. Se lavi capi colorati, aggiungi nel cestello i foglietti acchiappacolore. Una volta eseguita questa operazione, scegli il detersivo adatto al tipo di tessuto; per questo è sufficiente che tu tenga conto di due tipologie di saponi: uno standard per tutti i capi più resistenti e uno delicato per i capi come lana e seta.

A questo punto, prima di inserire i capi in lavatrice, è sempre meglio che tu tratti le macchie ostinate sui tessuti con qualche goccia di smacchiatore, che rammendi le eventuali parti rotte o scucite, che ti assicuri che non ci siano oggetti dentro le tasche e di sbattere i capi per eliminare residui di cibo o altro. Adesso se hai capi colorati nuovi, è meglio che controlli che non stingano in modo da evitare di macchiare anche tutti gli altri. A questo punto, per poter fare una prova immergendoli in una bacinella con acqua calda e detersivo. Per quanto riguarda la lana, per esempio i maglioni, per mantenere sempre bella questo tipo di materiale e la sua variante più delicata, ovvero il cashmere, basta che tu adotti un metodo ormai collaudato che è soprattutto efficace e naturale.

Per lavare i maglioni, i cappelli, le sciarpe, le coperte dei tuoi figli a mano o in lavatrice ecco come dovrai fare: per lavare a mano, riempi una bacinella con acqua tiepida e aggiungi poco detersivo specifico per i capi in lana. A questo punto lascia in ammollo per alcuni minuti, quindi muovi il capo delicatamente, a nuvoletta, per togliere eventuali macchie, aloni e sporco. Una volta fatto, sciacqua delicatamente in acqua tiepida, cambiando più volte l’acqua fino a che non diventa trasparente. Giunto a questo punto, strizza delicatamente, ma senza torcere troppo il capo, arrotola in un asciugamano di spugna per assorbire l’acqua rimasta, quindi stendi il capo orizzontalmente per evitare che il peso dell’acqua lo deformi.

Per lavare questi materiali in lavatrice, dovrai farlo usando il programma più delicato che, generalmente, è impostato in automatico alla temperatura più bassa, quindi cerca di usare poco detersivo neutro e delicato per la lana, poi metti a rovescio i maglioni e riunisci gli altri capi in una busta specifica per il lavaggio dell’intimo. A questo punto centrifuga sempre a media velocità, per togliere tutta l’acqua che infeltrirebbe la lana. Se stiri il capo non usare un ferro troppo caldo, possibilmente usa molto vapore, per ravvivare le fibre, passando il ferro sul capo senza premere. A questo punto una volta che avrai eseguito questa operazione, devi sapere che il lavaggio a secco per il cashmere non è dannoso, ma è sconsigliabile perché lo rende meno morbido a fine lavaggio e quindi verrebbe un po rovinato.

Un capo molto importante, spesso usato dai nostri figli, sono le camicie. Per la pulizia di queste, sono state sperimentate diverse soluzioni e, dopo vari tentativi alla ricerca del bucato perfetto, è stato trovata la tecnica efficace per sbiancare a dovere i colli e i polsini, punto critico di questo indumento. Questi sono definiti punti critici, perché si sporcano con più facilità di sudore e di grasso della pelle o dell’inchiostro dei giornali oppure di qualsiasi altra cosa a contatto con questi: già dopo la lettura delle prime pagine, sono grigie ombreggiati. A questo punto detto questo la pulizia dei colli è un passaggio necessario, perché il lavaggio risulti perfetto. Una tecnica efficace consiste nel far penetrare nel tessuto, con l’aiuto di un pennello, un po’ di shampoo, che ha la capacità di sciogliere l’unto della pelle.

Una volta che avrai eseguito questa operazione, dovrai cercare di lasciare agire per qualche minuto, poi lava normalmente. A questo punto, se la camicia è nuova, ti basterà una sola passata, altrimenti insisti con il pennello come fatto prima. Ora alcuni capi inevitabilmente si possono ingiallire, per esempio sotto i segni del tempo, perdendo lo splendore che li contraddistinguevano. Così si prova di tutto per renderli di nuovo lindi e splendidi, ma spesso lavaggi troppo invasivi non fanno che peggiorare la situazione e danneggiarli definitivamente. Quindi detto questo, per sbiancare i tuoi tessuti, dovrai riempire una bacinella con dell’acqua tiepida, fagli sciogliere una pastiglia effervescente per la pulizia delle dentiere e quindi bagna le parti interessate con il liquido ottenuto.

Una volta fatto, passa a risciacquare il capo e procedi con il lavaggio abituale. Oppure, prendi un bicchierino di plastica da caffè e riempilo con l’additivo sbiancante. Ora versa l’intero contenuto in una bacinella ricolma di acqua calda, non bollente. Adesso fai sciogliere completamente l’additivo e immergi i capi lasciandoli in ammollo fino ad un massimo di sei ore. Trascorso il tempo togli gli indumenti ed effettua il normale lavaggio previsto per l’indumento in questione. A questo punto quando avrai fatto, potrai così eliminare facilmente l’aspetto giallognolo che caratterizza i vecchi tessuti rimasti inutilizzati per tanto tempo ma anche quelli usati spesso, come maglie da gioco dei nostri figli.

A questo punto, sappi che quando si lava a mano un capo di lana, bisogna che tu stia attenta a togliere bene l’acqua perché lo può facilmente rovinare. Un rimedio ottimale è quello di usare una centrifuga un po particolare, ovvero quella per le insalate. E’ l’ideale per far si che i capi lavati non infeltriscano e, in più, possano essere stesi senza che l’acqua in eccesso li deformi con il suo peso, inoltre, potrai evitare l’operazione di strizzarli risparmiando fatica e quindi evitando di rovinare l’indumento. Adesso metti il capo, per esempio il maglione lavato e gocciolante nella centrifuga per l’insalata, dai una serie di giri fino a che non senti il maglione solo umido. Avrai così sostituito la centrifuga della lavatrice con un nuovo metodo.

Ora,se i tuoi figli sono ancora bambini, nella loro camera sicuramente si accumulano, giorno dopo giorno, giochi e oggetti che finiscono spesso in fondo alle ceste raccogli tutto. Quindi prenditi del tempo e ogni due o tre mesi decidi cosa tenere, aggiustare oppure lavare. E’ molto importante che tutti i piccoli amici dei nostri bambini, soprattutto quelli di stoffa, siano sempre puliti e ben lavati, così da scongiurare allergie e fastidiosi eritemi che spesso, a causa di questo motivo si possono facilmente presentare. A questo punto, per i peluche e i giochi in stoffa, usa la lavatrice con pochissimo detersivo e programma un lavaggio per capi delicati, a bassa temperatura. I pupazzi più grandi mettili in un sacco e versa dentro mezzo chilo di sale grosso.

Adesso,quando avrai realizzato questo metodo, giunta a questo punto, chiudi il sacco e agitalo con energia. Il sale grosso gratterà via la polvere quindi con questa pulizia a secco, ma casalinga, ritorneranno sicuramente puliti. Ora, devi sapere che ci sono delle macchie, che più delle altre sono ostinate da eliminare. Per esempio quelle delle bevande gassate. Per toglierle prendi una pentola e posizionagli sopra la stoffa macchiata, fermandola lungo i bordi. A questo punto quando avrai fatto inumidisci un po la parte macchiata con dell’acqua e ricopri la macchia sempre utilizzando il sale grosso, quindi una volta che avrai fatto lascia agire per circa cinque o dieci minuti.

Giunto a questo punto del lavoro, dovrai fare cadere, sulla macchia, dell’acqua bollente, quindi lascia ancora agire per circa quindici minuti e poi lava il tutto in modo naturale, sciacquando tutto il capo in acqua umida, ma mai fredda. Per altre macchie, per esempio di tè o caffè, l’ideale è toglierle subito, perché con il tempo diventa sempre più difficile eliminarle. Quindi come detto prima, a macchia fresca strofina la parte con acqua minerale gassata, poi lava come d’abitudine. Adesso invece per le macchie di erba che facilmente sporcano i pantaloni dei nostri bambini sulle ginocchia, usa un altro procedimento: prepara una miscela di acqua calda e tre cucchiai di alcol e passala delicatamente sopra la macchia, poi lava come al solito.

Per le macchie di frutta, che sono davvero difficili da eliminare, i rimedi sono differenti: tieni ben teso il capo macchiato sopra il lavandino e poi, con attenzione, dovrai rovesciare sulla macchia dell’acqua bollente da una certa altezza, tipo una ventina di centimetri. Altrimenti puoi trattare la parte con un composto a base di sale fino e succo di limone, da strofinare bene sulla macchia. Invece, per le altre macchie, che possono rimanere anche sulle federe, c’è un’altra soluzione semplice.

Questa consiste nel rimuoverle usando una sostanza oleosa come l’olio vegetale o la glicerina. Copri la macchia e lascia agire per quindici minuti, poi lava in acqua calda, con il sapone che usi abitualmente per eseguire i semplici lavaggi a mano. A questo punto della guida, avrai potuto capire come affrontare diverse situazione per il lavaggio di vari capi ed eliminare varie macchie che i tuoi figli possono creare, non ti resta che mettere in pratica tutto quello letto nei passi.

Come Leggere Senza Stancarsi

Ma quanto leggi! Ebbe si, mi piace, solo che devo ammetterlo, dopo poco tempo gli occhi mi fanno male. Forse ho bisogno di un paio di occhiali. Nulla di così poco probabile. Se hai sempre visto bene e non hai mai avuto difficoltà nella lettura, si tratta solo di affaticamento del sistema visivo che puoi superare facilmente introducendo semplici pratiche che diverranno, in breve, corrette abitudini visive.

Siedi comodamente da qualche parte con il tuo libro preferito. Verifica se ti è possibile togliere gli occhiali o le lenti a contatto; contrariamente inizia la lettura con essi, ma ogni giorno che pratichi le indicazioni seguenti, verifica se puoi farne a meno. Suddividi mentalmente il testo del libro in: paragrafi, pagine, capitoli. Procedi con ordine come indicato di seguito nei vari passaggi. Inizia con il terminare la lettura del primo paragrafo e sbatti velocemente le palpebre per qualche secondo.

Ora prosegui la lettura fino ad arrivare alla fine della pagina, sempre sbattendo le palpebre per qualche secondo al termine di ogni paragrafo. Hai terminato l’ultimo paragrafo della pagina? Bene, solleva lo sguardo e cerca di mettere a fuoco qualcosa che si trova lontano da te, magari oltre il vetro della finestra, per lo meno in fondo alla stanza. Non sforzarti di vederlo, ma concediti qualche secondo per migliorare la percezione di ciò che stai guardando.

Riprendi la lettura del tuo libro e mantieni sempre operative le indicazioni precedenti (a fine paragrafo sbatti le palpebre per qualche secondo – a fine pagina metti a fuoco qualcosa di lontano da te). Hai finalmente completato la lettura del capitolo? E’ arrivato il momento di concederti qualche minuto di palming (se non sai come farlo, verifica sul video indicato e sul sito linkato, trovi tutte le spiegazioni del caso). Approfitta del palming per rivedere mentalmente dentro di te i contenuti che hai appena letto; ti aiuterà nel fissarli ed aiuterà la tua vista nel suo corretto funzionamento.

Come Giocare alla Terza Dimensione

Usiamo armadi, tavoli, scatole per parlare di solidi e di caratteristiche legate alla terza dimensione. Realizziamo strutture con scatole e rotoli di cartone che possiamo assemblare creativamente. Faremo riconoscere ai bambini alcune forme tridimensionali.

Disponiamoci tutti in cerchio in una stanza e poniamo al centro due oggetti diversi, per esempio un piccolo armadietto e una scatola da scarpe; invitiamo i bambini a osservare le dimensioni e le visibili diversità geometriche dei due solidi. Raccontiamo la forma geometrica: faccia, spigolo, vertice e accettiamo il linguaggio che i bambini usano.

Chiediamo: “quante facce ha l’armadietto? Che cosa c’è di uguale o di diverso rispetto alla scatola?” Invitiamo i bambini a toccare i solidi a turno, girandoci attorno, osservandoli e facendoli scorrere sopra le mani per seguire le forme dell’oggetto, la dimensione delle facce, il cambiamento dovuto allo spigolo e la caratteristica forma appuntita del vertice.

Invitiamo i bambini ad accompagnare i gesti con le parole per raccontare la geometria che quotidianamente viviamo: “Il bordo è quello dritto, le facce sono le cose piatte, quelle che riempiono la casa…tipo un foglio ha una faccia di qua e poi una di là”. Lasciamo a tutti il tempo necessario per individuare le caratteristiche geometriche e raccontarle ai compagni.

Come Giocare alla Tombola Sonora

La tombola sonora è un gioco molto educativo che potete fare con i vostri bambini. La cosa importante è che vi muniate di file audio di suoni derivanti dalla natura, dagli animali, dagli strumenti musicali e così via. Questo gioco di attività di discriminazione, educa l’orecchio dei vostri piccoli al riconoscimento dei “suoni-rumori”.

Ricercate le immagini relative ai file audio che volete diventino oggetto della tombola sonora, quindi strumenti musicali, animali, pioggia, treno, aereo, automobile, e così via. Quando avete le immagini, almeno una trentina, e i relativi ascolti, stampate tutte le immagini in fogli A4. Decidete le immagini da stampare su ogni foglio in base al numero di bambini che giocheranno.

Questo per evitare che due bambini abbiano le stesse schede. A questo punto, distribuite un foglio per ogni bambino quindi spiegate loro di cosa si tratta, anticipando quello che ascolteranno. Quando avrete terminato questa prima fase, potete iniziare, facendo ascoltare in modo casuale il primo suono.

I bambini, dovranno cerchiare l’immagine sul loro foglio, corrispondente al suono. Continuate con altri suoni. Arriverete ad un punto in cui, uno dei bambini ha fatto tombola. Bene, quello sarà il vincitore del gioco. Potete anche lasciare che diversi bambini facciano la tombola. Terminate ugualmente l’ascolto di tutti i suoni di tutte le cartelle.

Come Giocare alla Prova d’Autore

Quello indicato nella guida seguente, è solo uno dei tantissimi giochi che si possono organizzare in occasione di una serata con gli amici. Risulta essere un gioco molto semplice che, se insieme a persone di spirito e divertenti possono farvi divertire e sorridere davvero tanto.

In questo gioco di gruppo, possono partecipare da quattro a dodici persone. Dovrete fornire ogni persona di carta e penna, tranne uno, il quale farà da direttore. Il suo compito sarà quello di indicare cinque o più parole. Queste parole dovranno essere annotate in un foglio da tutti i concorrenti in gioco.

A questo punto, in base al numero di parole, il direttore deciderà il limite di tempo (cinque-dieci minuti), in cui ogni partecipante dovrà scrivere il suo breve racconto. In esso dovranno essere incluse, in maniera verosimile, tutte le parole indicate precedentemente dal direttore e che avranno annotato preventivamente.

Per rendere più difficile il gioco, ci si potrà accordare prima sul genere del racconto: un giallo, un rosa, comico. Vincerà chi avrà scritto il racconto più scorrevole, più breve oppure più coerente al tema dato. Sarà comunque il direttore ad avere il compito di dichiarare il vincitore. E’ ancora più divertente se si metterà un premio in palio.